Birth Plan- Il piano della nascita

Birth Plan (Piano del parto)

E´ una proposta rivolta alla struttura ospedaliera contenente esigenze e aspettative per il parto e i giorni seguenti di degenza.


È utile prepararlo in coppia, discutendolo poi con le altre coppie negli ultimi incontri del corso, dopo aver acquisito ulteriori informazioni, essersi chiariti ogni dubbio, aver visitato alcune sale parto, aver ascoltato altre esperienze… Dopo averlo steso in duplice copia (una da trattenere e una da consegnare), può essere recapitato all’ospedale in cui si è deciso di partorire e dove si è discusso con l’ostetrica che assisterà alla nascita”
(oppure metterlo nella cartella insieme agli altri documenti ed esami che si presentano in accettazione).

Questa strategia è risultata molto utile e ha enormemente contribuito a cambiare le cose, a far sì che gli operatori fossero più disponibili; anche se in un primo tempo non mancheranno sicuramente battute sulle strane persone che consegnano la ‘mappa del parto’!

È utile invece inviare le proprie richieste al primario, al direttore sanitario, alla capostetrica, tanto più se sono condivise e sottoscritte da un gruppo di donne e di coppie.”

Ecco un esempio di ‘Piano del parto’:

Ho scritto questo progetto di nascita perché sappiate quali sono le
mie aspettative per quanto riguarda il travaglio e il parto.
Sono convinta che le attitudini mentali e le emozioni interferiscano
in positivo o in negativo) con la capacità di partorire piú di
quanto generalmente si immagini. Inoltre considero il parto un
processo fisiologico normale.
Per questo nelle mie aspettative desidero che la natura abbia il
ruolo primario e che gli interventi medici siano ridotti al minimo
(ovviamente la principale preoccupazione resta l´incolumità del bimbo
e la mia).

IN CASO DI VBAC – AGGIUNGERE:
So bene che si tratta di un parto naturale dopo cesareo (VBAC), ma
sono anche convinta che un cesareo a priori, solo perché ne ho già
subito uno, sia piú pericoloso di un parto naturale (complicazioni
quali infezioni, emorragie, complicanze da anestesia, traumi alla
vescica, all´intestino, etc sono molto piú comuni dopo il cesareo).

Considero la gravidanza "oltre il termine" quella che va oltre la
42° settimana di gestazione, prima di tale termine mi opporrò a
qualsiasi forma di "induzione” o “accelerazione del parto" o cesareo programmato.

Se i medici che mi assisteranno valutassero di dover prendere decisioni contrarie a questo progetto, chiedo che queste mi vengano preventivamente spiegate (anche in caso di urgenza) e che non compiano procedure su me stessa o sul mio bambino senza avermene prima illustrato l’assoluta necessità e chiesto il mio consenso.


Il travaglio :

• Vorrei che mio marito fosse presente durante tutto il travaglio,
sia libero di aiutarmi e darmi supporto.
• Vorrei avere la possibilità di muovermi e di camminare a mio
piacimento senza essere costretta a sottopormi a monitoraggio continuo.
• Vorrei poter mangiare e bere durante il travaglio allo scopo di fare scorta di energie per lo sforzo del parto.
• Vorrei poter fare una doccia se dovessi sentire il bisogno di
rilassarmi o qualora presente, poter travagliare in vasca.
• Non voglio subire clisteri.
• Non desidero essere rasata.
• Non desidero che le acque vengano rotte artificialmente.
• Non voglio che il travaglio venga accelerato con flebo, gel o altro.
•Vorrei che il travaglio si svolgesse in un clima sereno, con poche
persone ( mio marito, l´ostetrica) nella stanza, senza via vai continuo di medici.
• Vorrei che le visite interne fossero ridotte al minimo indispensabile.


L´anestesia:
• Non voglio l´anestesia epidurale con la quale non potrei muovermi,
camminare o cambiare posizione a mio piacere.
• Non voglio che alcun tipo di antidolorifico mi sia somministrato.


Cesareo:
• Se fosse necessario un cesareo d´urgenza desidero che prima mi
sia spiegato il perché.
• Se possibile, anche in caso di cesareo d´urgenza, desidero
un´anestesia non totale che mi permetta di vedere il bebè appena
uscito dalla pancia
• Desidero che si abbassino le luci al momento di estrarre il bambino, e
che venga trattato nella maniera più dolce possibile, aspettando prima di tagliare il cordone, e consegnandolo a mio marito il prima possibile.

Episiotomia:
• Desidero che non venga effettuata l´episiotomia.
• Desidero che l’ostetrica aiuti il mio perineo a dilatarsi naturalmente,
scegliendo le posizioni più favorevoli, assecondando la mia voglia di spingere ed aiutandomi con olii e pezze calde sul perineo.


Parto:
• Vorrei poter scegliere la posizione che mi sembrerà più adeguata
al momento dell´espulsione, non voglio dover partorire per forza sul
lettino da parto.
•Se la struttura lo consentisse, preferirei partorire in acqua.
• Vorrei poter spingere quando io lo sento necessario e non a
comando; vorrei essere informata se tutto procede bene, e informata
su quale sia il momento più indicato per spingere o rilassarmi,
ma non che ciò mi sia imposto come un ordine.
•Vorrei essere libera di vocalizzare o urlare come mi sento al momento.
• Vorrei che la sala parto fosse calma e tranquilla, e che ci siano solo
le persone indispensabili, ridotte al minimo, per poter vivere l´intimità del momento.
• Vorrei evitare qualunque intervento operativo o invasivo (uso di
ventosa, forcipe, manovra di kristeller, ecc...) a meno che la vita del mio bambino non ne dipenda.
• Vorrei che mio marito restasse con me per poter accogliere il
bambino insieme.
• Se ne sentirò il bisogno, vorrei che ci fosse la possibilità di
vedere attraverso uno specchio la progressione del bebè
•Se invece non lo richiederò vorrei che la persona che si occupa
del parto mi spiegasse a voce come procede il bambino.
• Vorrei che il bambino mi fosse messo sul petto non appena nato.
• Vorrei che fosse il papà a tagliare il cordone ombelicale solo quando
questo avrà smesso di pulsare e che si occupasse lui del bambino per primo ( se se la sentirà)
•voglio avere un primo contatto con il bambino subito dopo
l´espulsione; potrete lavare, pesare etc solo dopo che io ed il mio
bambino ci saremo conosciuti

Secondamento:
• Vorrei poter espellere la placenta attraverso le spinte senza che
l´ostetrica faccia pressione sul ventre, aspettando con calma il momento giusto.

Allattamento:
• Parto naturale o cesareo che sia, vorrei mettere il bambino al
seno immediatamente dopo il parto, già in sala parto.
• Non voglio che venga dato il biberon a mio figlio senza il mio
accordo, e tanto meno il ciuccio.

Degenza:
• Vorrei che mio figlio restasse con me fin dalla prima
notte, attuando il rooming-in, a meno che il mio stato
di salute non me lo consentisse.
• Vorrei, in caso di cesareo, che mio marito potesse rimanere
con me il piú a lungo possibile (anche l´intera notte)
• Vorrei poter rientrare a casa non appena possibile.


Certi di trovare la vostra comprensione e collaborazione, vi ringraziamo anticipatamente, fiduciosi che le nostre richieste saranno accolte e che il
parto rimanga l’evento splendido, intimo e naturale come è giusto che sia.
Tratto da un post di Manu in Partonaturale.org


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