Facciamolo con il rebozo!

MISURE DI CONFORTO PER IL PARTO
Fasciamolo con un rebozo…

Di GUADALUPE TRUEBA, LCCE, FACCE, CD (DONA)
Mondo Doula ringrazia per la traduzione le doule Olga Rey, Noemi Genaro, Susana Collado, e Silvio Garabello

L´utilizzo del rebozo nella nostra storia

Il Rebozo è stato utilizzato in Messico dalle ostetriche tradizionali da tempi ancestrali per dare conforto alla donna incinta quando sente dolore, è scomoda o per favorire il parto “cambiando posizione” al bambino. Usando una tecnica, conosciuta come “Manteada” (movimento con la coperta), l´ostetrica realizza una serie di mosse allo scopo di rilassare alla donna per aumentare la sua fiducia e farla sentire meglio. Poi procede a correggere la posizione del feto con l´aiuto del rebozo. Questa tecnica viene impiegata di solito, prima del parto, pero si può farne uso anche durante il travaglio in se stesso.

L´utilizzo del rebozo per i nostri bambini

Nella nostra cultura, il rebozo è uno strumento per portare il bambino mentre la mamma realizza diversi compiti della vita quotidiana. Questa tecnica migliora il rapporto affettivo e favorisce l´interazione madre-figlio. Il bambino portato con il rebozo è in contatto con la madre, dorme, viene allattato e socializza con l’ambiente. Il rebozo si dimostra un nido meraviglioso. Inoltre, il bambino, che vicino al petto è alla distanza ideale per il contatto visuale, ha accesso diretto al seno materno per procurarsi l´alimento. In piu, il rebozo offre un appoggio adeguato per la sua testa e colonna vertebrale.
Alcune ricerche scientifiche dimostrano che i bambini portati per le sue madri con il rebozo, hanno un migliore svilupo neurologico di quelli trasportati in sedie di plastica o passeggini. E´ logico che il bambino che resta piu tempo in contatto con il corpo della madre – percepisce i suoi movimenti, sente la sua vicinanza e la sua temperatura sia più comodo, tranquillo e si senta più sicuro.

Il testo “Blueprint for transforming the lives of Children” basato su evidenze scientifiche, dichiara che ogni bambino ha bisogno di stabilire un legame affettivo sicuro con almeno una persona -preferibilmente la propria madre. Il legame materno-infantile è primordiale ed è la base di tutti i futuri rapporti affettivi. L´allattamento materno, il contatto fisico continuo, l´essere portato vicino al corpo sono azioni necessarie per un ottimo sistema immunologico e per lo sviluppo del cervello e favoriscono il benessere a lungo termine del bambino e della sua madre. Portare il bambino in braccia e tenerlo a contatto con il proprio corpo nell´arco della giornata, come accade con il rebozo, stimola con il constante movimento lo sviluppo del cervello così come il contatto fisico, la sicurezza ed il conforto fondamentali per il “bonding” sicuro. Il documento indica anche che per rinforzare il legame affettivo fra genitori e bambini, deve essere evitato l´utilizzo di surrogati del contatto umano – carrozzine, seggiolini, culle, siucci, biberon e puppazzi di “peluche”.
Portare i bambini nelle braccia o con il marsupio o con il rebozo (ad eccezione delle situazioni in cui il bambino desidera essere lasciato per terra per gattonare o caminare), è fondamentale per lo stimolo del sistema vestibulare (udito interno) e uno sviluppo ottimale del sistema nervoso centrale.

L’uso del rebozo per dare conforto durante la gravidanza e il travaglio

Ho trovato molti altri modi in cui si puó usare il rebozo per facilitare il rilassamento e la comoditá della donna.
Oggigiorno esiste una preoccupazione, sostenuta dall´evidenza scientifica, per gli effetti degli interventi medici durante il parto.
Proprio per questo, nel corso degli ultimi anni, alle attivitá pratiche dei corsi di preparazione al parto si sono aggiunte diverse strategie e metodi non farmacologici per alleviare il dolore del parto, ed agevolare la sua normale evoluzione.
La tecnica del tocco leggero con il rebozo, combinata con l´aromaterapia, favorisce il rilassamento e la comoditá della futura madre.
La lieve pressione del rebozo intorno alla testa, insieme alla stimolazione dei punti di pressione, abbassa la tensione e attenua le distrazioni esterne (luci, rumori, ecc.) favorendo cosí un ambiente ideale per la visualizzazione mediante immagini positive di una esperienza di parto normale e naturale.
La contropressione esercitata con il rebozo sulle ossa iliache, puó diminuire il dolore.
Anche la tecnica della pressione sulle ginocchia allevia la sensazione di dolore nella regione lombare, nel caso in cui il bebé si trovi in cattiva posizione (normalmente occipito posteriore).
Le partorienti che soffrono un dolore eccessivo nella regione lombare, trovano efficace la stimolazione dei termoricettori (mediante compresse fredde o calde).
Il rebozo puó comodamente sostenere una borsa del ghiaccio avvolta in un asciugamano.
Per le donne che sentono la necessitá, quando stanno in piedi, di sostenere la parte bassa dell´addome, il rebozo puó servire al partner per sostenere l´addome mentre realizzano insieme un “ballo lento”, per rendere piú efficaci le contrazioni uterine e la continuazione del parto.
Dal 20 al 30% dei nascituri entrano nelle pelvi in una posizione che rende difficile la prosecuzione del parto.
Quando la testa del bebé si colloca in posizione posteriore, di solito il parto risulta piú lungo, doloroso e stancante per la madre.
Il movimento delle pelvi e alcune posizioni adottate dalla partoriente possono correggere la posizione posteriore del feto, e facilitare la rotazione verso una posizione anteriore, cosa che facilita la continuazione del parto.
Per secoli le levatrici tradizionali hanno utilizzato la tecnica conosciuta come “Manteada” per correggere la posizione posteriore del bebé, oppure quando non é ben allineato al canale di parto.
Questa tecnica originariamente si applicava con la donna in posizione supina, ma puó essere applicata dalla Doula in qualunque posizione assunta dalla madre (in piedi, su mani e ginocchia o coricata).
Quando c´é bisogno che la donna si collochi in posizione genuflessa (in ginocchio, inclinata in avanti e appoggiata sulle braccia), il rebozo puó servire da appoggio per il peso dell´addome, se questo favorisce la comoditá della partoriente.
La palla per il parto ha suscitato sempre piú interesse, ed é molto in voga tra le infermiere-levatrici, medici, doule e educatori per il parto, essendo un articolo molto versatile quando si usa come mezzo di confort per il parto.
Il rebozo serve da appoggio perché la madre possa sedersi sulla palla e possa muoversi liberamente, con piú sicurezza e fiducia.

L’uso del rebozo per migliorare gli effetti delle spinte

Durante la fase espulsiva,il rebozo offre un mezzo di sostegno per “aggrapparsi” e spingere con maggiore efficacia.
Quando la donna spinge in posizione semi-seduta, con l’aiuto del rebozo, rende più efficace il suo sforzo e contemporaneamente facilita il rilassamento dei muscoli alla base del suolo pelvico.
La posizione accovacciata per spingere è molto efficace perché si amplia al massimo il diametro tra le ossa della pelvi. Uno dei vantaggi di spingere in posizione accovacciata è che la colonna adotta la forma a “C”, per cui il bebé si accomoda e finisce di scendere attraverso la pelvi con maggiore facilità. Il rebozo si adopera per dare stabilità alla donna quando adotta la posizione accovacciata
La saggezza delle nostre donne indigene viene espressa nettamente quando si inginocchiano per spingere accovacciate.. Il rebozo offre il mezzo di supporto per eseguire meglio lo sforzo.
Non bisogna sottovalutare la saggezza interiore della donna, che senza preparazione né informazione, sa esattamente cosa le chiede il suo corpo per aiutare la nascita di suo figlio. Possiamo osservare che in molte culture le donne appendono una corda per appendersi, mentre spingono il loro bebé per farlo nascere. Il rebozo tenuta dalla Doula somiglia alla corda che viene utilizzata solitamente.

In un documento pubblicato nel Journal of Nurse Midwifery, si menziona che l’ ACNM (Albo Americano delle Infermiere-Ostetriche) ha adottato lo slogan: “ASCOLTATE LA DONNA” e descrive che ogni donna è esperta riguardo alla propria vita e che i professionisti nel campo della cura materna stanno prendendo atto delle relazioni di antropologi, sociologi, psicologi e di altri ricercatori coinvolti in studi sulla donna, circa l’esperienza del parto dalla prospettiva della donna. Menzionano che l’importanza del benessere emozionale, psico-sociale, spirituale e fisico della donna, finalmente comincia a essere considerato seriamente. Che è molto importante “ascoltare la donna” e hanno deciso di cercare il modo di assisterla in maniera tale che l’esperienza della sua gravidanza e del suo parto rafforzino la sua identità e l’unità della sua famiglia, nonché della sua propria vita. Si stanno considerando anche i mezzi che consentano a chi si occupa di salute di incoraggiare l’autostima della donna e la sua abilità di rispettare e credere nel proprio corpo e permettere alla donna di fare le cose a modo suo. Usare parole, tono della voce, azioni, procedure e entourage che aiutino la donna a sentirsi curata, protetta , sicura e con più potere.

Tutte le misure utili a rilassare la donna durante il parto sono fondamentali per l’effetto che produce lo stato di rilassamento nell’evoluzione del parto normale. Lo stress ed il dolore sono fattori che interferiscono nel processo /progresso normale del parto. Le strategie non-farmacologiche favoriscono sia il rilassamento che la riduzione del dolore, senza il pericolo che comportano gli effetti negativi che possono avere i medicinali. Il parto è un evento naturale ed è un processo fisiologico; tuttavia le posizioni inadeguate del bebé durante il parto rendono difficile e più lungo il travaglio del parto o la fase espulsiva e sono all’origine di molti interventi medici, includendo la somministrazione di anestesia (blocco), l’applicazione di forcipi ed il bisogno di eseguire un cesareo. Il parto che dura più della norma è anche fonte di dolore e ansia per la donna. Allo stesso modo il benessere del bambino ne risentirà.
Sebbene l’uso del rebozo come misura di confort non è stato documentato scientificamente, esiste evidenza scientifica di esiti positivi con il movimento, cambiamento di posizioni, dondolio pelvico e posizioni verticalizzate della donna durante il parto.
Mediante la libertà di movimento e la scelta volontaria delle posizioni, la donna è attiva e in controllo di sé stessa durante il processo del parto. Questo “controllo” o sensazione di padronanza e maestria si è dimostrato essere tra i fattori che determinano la soddisfazione della donna con l’esperienza del suo parto. Una madre soddisfatta con il compito di dare alla luce aumenta la propria autostima, la sua fiducia e la sua forza interiore. Questi sono attributi che favoriscono l’adattamento di cui lei ha bisogno per iniziare ad allevare sin da subito suo figlio in un modo più fiducioso, tranquillo e sicuro.

L’articolo sul rebozo ha suscitato grande interesse a causa della sua versatilità, della sua storia…perchè è parte della mia cultura…della mia gente… L’ho adoperata in molti parti ed ho riscontrato una alto gradimento da parte delle donne durante la grande fatica che rappresenta dare alla luce ad un figlio.


Il video che presento dimostra l’uso della rebozo ed i suoi molteplici vantaggi. Se desidera acquistare questo materiale, può comunicare con il num. 55 73 18 04 oppure all’indirizzo di posta elettronica gtrueba@prodigy.net.mx

 

Guadalupe Trueba
Educadora Perinatal certificada por Lamaze internacional
Doula Trainer certificada por DONA (Doulas of North America)
Coordinadora de la Especialidad en Educación Perinatal de Lamaze Internacional y la Universidad Anáhuac

Nota della traduzione: Abbiamo voluto mantenere anche in italiano la parola “rebozo” ormai conosciuta e diffusa anche negli ambienti ostetrici. Ricordiamo però che allo stesso utilizzo è possibile destinare una qualsiasi fascia portabebé o una stoffa resistente sufficientemente lunga.

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